martedì, 12 febbraio 2008
Giuliano Ferrara si è schierato contro l'aborto.
E con lui il Papa Benedetto XVI.
Ma che il Papa Benedetto XVI, l'abbia fatto non è una novità.
Il Papa, in quanto tale, è a favore della vita.

Forse vi chiederete il perchè della sua missiva "De Delictis Gravioribus", in relazione ai casi di molestie sessuali perpetrati da alcuni prelati negli USA su minorenni e non.
Grazie alle disposizioni in essa contenute, la giustizia americana, ritenne che sarebbe stato il caso di indagare il sig. Ratzinger per sospetta copertura dei casi di abuso, con l'imputazione di "ostruzione alla giustizia".
Ma colpo di scena !
Nel frattempo il sig. Ratzinger, è diventato Papa e quindi Capo di uno Stato sovrano.
Ergo, il Dipartimento di Stato americano concesse su richiesta del Santo Padre l'immunità diplomatica.
Che bello.

Ma questo non c'entra con il post in oggetto.
E' una mia semplice digressione sul concetto di "VITA".
Andiamo oltre e mettiamo da parte il Papa, per discutere della scelta del grande Giulano Ferrara.

Ferrara lo si conosce.
E' quel tipo deciso, non opportunista.
Quello che iniziò da comunista, passando socialista, per finire poi berlusconiano.
Insomma una persona che nella vita (politicamente parlando) non si è fatto mancare niente.
E adesso ha deciso.
Sì, ha deciso perchè lui è fatto così. Quando vede qualcosa che non gli garba lui deve scendere in campo.
E' più forte di lui.
Come fu più forte di Berlusconi.
Appena vedono qualcosa che non va, loro per il bene dell'Italia, scendono in campo.
E non lo fanno con scarpini e pantaloncini, ma in giacca e cravatta.
Che poi Giuliano Ferrara in scarpini e pantaloncini lo vorrei vedere, ma lasciamo perdere.. ognuno ha le sue perversioni.

Il buon Ferrara ha già chiesto a Berlusconi di scegliere in fretta se lo vuole come suo alleato o meno.
"Anche un no va bene, ma purchè arrivi presto".
Non ce la fa ad aspettare, è più forte di lui.
La voglia di scendere in campo, per il bene dell'Italia c'è !
Al bando la legge 104 !
W "l'ateismo devoto" di Ferrara !

E pensare che ci sono donne costrette ad abortire per le scelte più disparate e disperate.
Ma per Ferrara l'aborto è qualcosa di mostruoso.
Come se chi decidesse di abortire lo facesse con la stessa facilità di comprare un pacchetto di sigarette o di spararsi o meno una sega.
E scusate per aver citato le sigarette.
Fanno male alla salute.
Io invece ho problemi di vista da un pò.. eppure non fumo.. mah.

Eppure vorrei dire al signor Ferrara e a chiunque altro sia contro l'aborto, che nessuno è a favore dell'aborto.
Ma nessuno deve essere soprattutto contro la libertà di scelta e il libero arbitrio.
E' uno dei doni che la natura (per me), e Dio (per i credenti) ci ha donato.
Perchè vietarcelo ?


P.s. Non ve ne fotte, ma ho superato l'esame di "diritto dell'unione europea" con un BRILLANTE 22 e l'inchino di Felice.
2p.s. Continuate a registratevi al nostro forum per avere dritte e quant'altro sui vari corsi ed esami.
Il traguardo dei 300 iscritti è vicinissimo.


Andrea D'Andrea
postato da: Radiohead82 alle ore 18:13 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 03 novembre 2007
450px-Flag_of_Romania.svg






Cara Mariana,

è un bel pò che non ti vedo.
Saranno passati 8 anni.
Oh eppure sei stata la ragazza a cui ho dato il mio primo bacio.
Eravamo Berlino, e tu venivi dalla Romania.
Dorna-Arini, per la precisione.

Qui in Italia, c'è gente che vi da la caccia adesso.
E non è un gran cosa.
Oddio non è una gran cosa nemmeno il fatto che non si possa uscir di casa che un rumeno t'assalga..però forse un rumeno che t'assale fa più notizia di un morto ammazzato a Scampia.
O di un nordafricano che spaccia coca e marjuana a padova, dove per disperazione i padovani hanno eretto un bel muro di cemento per isolarli.
I nordafricani spacciatori da una parte e i padovani che la consumano e l'acquistano dall'altra.

Beh Mariana, insomma qui la situazione è proprio brutta brutta.
C'è gente a Roma che vi da la caccia.
Gente italiana ovviamente.
Lo fa per "vendetta".. almeno così scrivono sui giornali.
Io invece penso che lo facciano per paura.
Sì, per paura di ciò che è diverso per cultura e modi di fare.

Io vivo a Scampia, e ogni volta che lo dico quando me lo chiedono, i miei interlocutori cambiano discorso.
Come se avessi una beretta nella fondina.
Eppure io ci sono nato qui.
Ci sono cresciuto, ho frequentato la scuola, ho conosciuto altri scampiesi che stranamente non vanno girando con berette.
Eppure gli altri quando mi chiedono "Di dove sei?" ed io gli rispondo "di Scampia", dopo cambiano discorso.

Oggi va di moda insomma, la caccia al rumeno.
Tireranno un sospiro di sollievo gli albanesi e i polacchi.
O i nordafricani. Per i prossimi 2 mesi loro potranno rubare borsette senza finire in prima pagina.
Al massimo andranno in seconda.
Se poi beccano la moglie di un altro ammiraglio della marina italiana, saranno però cazzi loro.
Prima pagina e titolone.

Insomma, Mariana.. se sei rumeno è il periodo peggiore per venirti a fare le vacanze in Italia.

Quello che ha derubato e lasciato morire Giovanna, non è un rumeno.

E' un bastardo.
E i bastardi oltre a non aver genitori, non hanno nemmeno nazionalità.

Adesso ti saluto e ti abbraccio.
Così come feci l'ultima volta di 8 anni fa.
Buna, Andrea.


Andrea D'Andrea
postato da: Radiohead82 alle ore 12:46 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 19 ottobre 2007



Branchie.

Branchie, come  “respiro”.
Come qualcosa di necessario.
Come qualcosa da dimenticare. Per voglia o perché bisogna andare avanti.

Nero d’avola, sangiovese, taurasi, lambrusco.
Niente è come loro.
Amici fedeli e inseparabili.
Come una puttana lo è in quella mezz’ora.

Mi presento: sono il poeta.
Sporco quanto basta, dentro e fuori.
Bevo, per vivere. Amo vedere il mondo, disteso.
Alcuni dicono che sono pazzo.
Altri dicono che sono unico.
Altri ancora dicono che sono unicamente pazzo.

E vedo croci che non so di portare anch’io, ma che ho dentro.
Segni inevitabili dovuti a sbagli di corsia.
A bocche cadute sulla mia.

Sarei dovuto nascere squalo o pesciolino rosso.
Squalo per essere libero.
Pesciolino rosso per essere accudito.
Il massimo sarebbe stato nascere squalo rosso.
Uno squalo in vaschetta per intenderci.
La vaschetta sarebbe stato l’oceano e mi sarebbe bastato. O me lo sarei fatto bastare.
A volte quello che abbiamo non ci basta mai e allora compriamo libri per evadere dalla realtà.
Oppure vediamo un film per piangere davanti a qualcosa che sappiamo essere finto, ma che ci serve.
Come le mie branchie appunto.
Come me.

Io sono finto.
Un po’ meno di te, ma lo sono.
E sono cattivo, cattivo, cattivo.
Un po’ più di te.
Ma cattivo solo con me stesso.
E vivo disteso per paura di dover imparare a camminare, e anche un po’ perché ho paura di saperlo già fare.

E i segni che ho, sono solo branchie.
Come quelle di uno squalo. O di un pesciolino rosso.
Fate voi, l’importante è respirare.


Ringraziamenti:

a chi mi dice vado, a chi è stato, a chi è tornato e a chi non c'è ancora venuto.
A chi sarebbe voluto esserci e a chi mi ha detto tornerò.
A chi vorrebbe esserci con o senza branchie e non può esserci perchè altri non hanno voluto.
A chi mi ha concesso un fandango e a chi ho detto "no, grazie il ballo non fa per me".
A chi mi sopporta e a chi beve in mia compagnia.
A chi sa ascoltare i Led e sa che Jimmy è un fottuto, bastardo DIO.
A chi mi ama e a chi mi odia.
L'importante è esserci. Sempre. Sempre e comunque.
E se non siete sicuri di esserci, beh.. buontemponi andate contro lo specchio e fate la prova del respiro.
Se vivete, il respiro c'è sempre.



postato da: Radiohead82 alle ore 10:14 | Permalink | commenti (2)
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